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Covid-19 e Fake News: Il Governo si prepara a reagire sui social



Dopo il primo periodo di incertezza e smarrimento, dove tutti ci siamo sentiti un po’ persi di fronte ad un cambiamento così importante della quotidianità, è arrivato ora il momento di reagire. Per questo il Governo Italiano ha deciso di istituire una task force dedicata alla lotta alle Fake News sul Covid-19, o Coronavirus: quali sono però le controversie sulla libertà di parola?


In un momento così delicato, dove la maggior parte del mondo è costretta a restare a casa, è importante fornire alla popolazione una comunicazione precisa e documentata sulle news da divulgare. Ecco perché il Governo Italiano ha deciso di creare una Task Force dedicata alla lotta contro le Fake News, in modo tale da segnalare le news che risultano evidentemente false e che possono creare problemi a livello sociale.



Sicuramente potrà risultare una limitazione alla libertà di espressione, baluardo del web che proprio per sua natura, si sottrae al controllo e alla censura. È vero però che il mondo non aveva ancora vissuto una tragedia così e che in un momento così delicato è importante non fomentare lo sconforto o, peggio, la rabbia di chi in questi giorni soffre la perdita del lavoro, l’isolamento e il disagio sociale.




Come Funziona?

La Task Force contro le Fake News da Covid-19 è stata istituita con i seguenti membri:

- Ferruccio Sepe

- Annunziatella Gasparini

- Ornella De Luca

Oltre a questi si aggiungono una serie di esperti del settore:

- Dott. Riccardo Luna

- Dott. Francesco Piccinini

- Dott. David Puente

- Prof. Ruben Razzante

- Prof.ssa Luisa Verdoliva

- Dott.ssa Roberta Villa

- Dott. Giovanni Zagni

- Dott.ssa Fabiana Zollo

Questa Task Force verrà supportata dall’AGCOM e il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, i quali saranno i cosiddetti garanti e controllori dell’attività svolta e degli obiettivi stabiliti.

Va specificato che inoltre l’attività viene svolta da tutti i partecipanti a titolo gratuito, i quali non percepiranno alcun tipo di compenso per il lavoro svolto.


Quali sono le principali attività?

Vediamo quindi quali saranno i compiti principali del gruppo neo formato:

  • ricognizione e classificazione dei contenuti falsi, non dimostrati o fuorvianti;

  • promozione di campagne di adeguata informazione e comunicazione;

  • definizione di opportune modalità idonee a potenziare e rendere più visibile ed accessibile l’informazione generata dalle fonti istituzionali;

  • promozione di partnership con i diversi soggetti del web specializzati in fact-checking;

  • promozione di iniziative volte a favorire il coinvolgimento di cittadini e utenti delle piattaforme social nell’individuazione e segnalazione di contenuti non veritieri.


Reazioni e commenti

Nonostante le prime dichiarazioni di natura politica, la larga maggioranza si schiera a favore dell’iniziativa, proseguendo tra l’altro quelle già avviate in maniera autonoma dai principali social network mondiali come Facebook, Instagram e Twitter.

I dubbi principali che si possono leggere sul web riguardano i seguenti punti:


- Quali saranno i contenuti “fake” analizzati? Riguarderanno solamente i canali web o si estenderanno fino al controllo delle news divulgate su altri mezzi – come radio e tv?

- I contenuti provenienti dal mondo politico come verranno trattati?

- I contenuti ritenuti “complottisti” come verranno trattati? Il caso di Bill Gates e del 5g ne sono un esempio lampante dei giorni scorsi

Come per l’iniziativa Solidarietà Digitale, anche questa è tutta in divenire, e contiamo di aggiornarvi nei prossimi giorni.


Fonte: https://www.punto-informatico.it/fake-news-task-force/

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