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Digital Weekly News: lo stato del Video Marketing e Tik Tok users



Iniziamo la settimana parlando dello stato del Video Marketing nel 2020 e conosciamo meglio i Tik Tok users, cosa condividono e come lo fanno al meglio. Anche Giugno è all’insegna dei Social Media, e abbiamo deciso di approfondire due tematiche importanti sia per chi produce e pubblica i contenuti, sia per le aziende che vogliono conoscere meglio due ambiti essenziali per il Media Marketing.

Digital Weekly News: lo stato del Video Marketing e Tik Tok users

Nonostante lo stop imposto dalla pandemia da Covid-19, i dati del video marketing parlano chiaro: anche quest’anno la produzione di contenuti video è in netto aumento in termini di produzione e non solo. Il video, infatti, si conferma ancora oggi il tipo di content più in voga tra gli utenti, e non solo i più giovani, che sempre di più ricorrono al video per comunicare un qualsiasi messaggio.


Come sempre, non sono le opinioni ma i dati a parlare: a partire da Gennaio 2020, Facebook si è reso conto che il numero di persone che guarda i Live all’interno della piattaforma è cresciuto del 50%. Ciò ha obbligato il colosso a imporre ai creator la riduzione della qualità dello streaming per permetterne una visualizzazione più fluida per tutti. Vediamo quindi qualche altro dato che può solo confermare che il Video inteso come branded content deve rientrare all’interno del piano marketing più esteso ricoprendo un ruolo da protagonista rispetto al passato.


I dati che Graphic Rhythm e ECM hanno selezionato per noi ci danno un’idea più chiara del ruolo del della video production all’interno della marketing strategy: innanzitutto, al giorno d’oggi circa l’85% delle grandi aziende utilizza il video marketing all’interno della strategia, al punto che il 92% dei video marketers sente la pressione e la competizione aumentate rispetto allo scorso anno. Dall’altra parte, i dati degli utenti ci dicono che il 66% preferisce i video brevi per raccontare i prodotti o servizi, a dispetto di quelli lunghi che registrano un incremento del tasso di abbandono.


Nel 2020 la potenza dei video si è confermata anche nella sezione più sensibile del funnel, ossia quello relativo all’acquisto. I video hanno provato il loro effetto positivo confermandosi come la chiave di svolta che fa scegliere ad un utente il prodotto da acquistare. Gli utenti infatti, tramite i video scoprono un brand e, sempre tramite lo stesso, decidono se acquistare quel brand o meno. Ecco perché ancora nel 2020 si conferma il trend positivo di investimento nella categoria, con più del 95% di marketers che vogliono confermare lo stesso volume di investimenti rispetto al passato.



Quali sono però le categorie di video più popolari del momento?

In pole position (ma è un trend da registrare nuovamente al termine della pandemia) troviamo i webinars, seguiti dalle demo di prodotto, e infine dai video social. Perché i webinar? Semplicemente perché negli ultimi 4 mesi milioni più persone si sono ritrovate costrette tra le mura domestiche, e non potendo seguire corsi o lezioni al di fuori della propria casa, hanno deciso di seguire seminari o video lezioni dedicate ai temi più disparati.

Un singolo webinar, oggi, è arrivato ad ottenere una revenue di circa $20mila, anche perché la media è di 53 minuti di visualizzazione, contro i 4.07 minuti di visualizzazione di un video normale.


In conclusione, il video marketing è un settore in costante crescita, e per i più ottimisti il futuro si prospetta ancora più roseo con oltre l’82% di fruizione totale del traffico dati entro il 2022. Il presente ci dice chiaramente la strada da seguire non solo dal punto di vista aziendale, ma soprattutto da quello degli utenti che già oggi spendono circa 16 ore alla settimana visualizzando contenuti video, quasi come un part time!


Tik Tok: prima di investire impariamo a conoscere gli utenti

Come possiamo sapere se la neonata piattaforma Tik Tok è adatta per i nostri KPI aziendali? Come capire se vale la pena investire nella produzione di video? Attorno al social media del momento si rincorrono ovviamente diverse tipologie di domande, tra le più popolari quella sul tempo di permanenza nell’olimpo dei canali social più popolari e su quale potrebbe essere il prossimo social a scalzarlo dalle classifiche.



Ovviamente non ci sono risposte a questo tipo di quesiti, ma ciò che può aiutarci a capire la risposta singola per il nostro business si trova nei dati di report che la piattaforma rida periodicamente, o sotto forma di insights più completi per chi investe in pubblicità al suo interno. In ogni caso, Tik Tok ha voluto aiutare i nuovi utenti, ma non solo, pubblicando una guida generica che potrebbe essere d’aiuto per conoscere meglio gli utenti del social, i quali:


1. Guardano i Tik Tok con la tv spenta per favorire l’esperienza immersiva senza distrazioni;

2. Non c’è un Prime Time per Tik Tok. Perché gli utenti utilizzano la piattaforma a qualunque ora del giorno;

3. Lo storytelling preferito è quello non-invasivo e autentico;

4. Le Hashtag Challenges sono tra le più condivise perché è importante condividere il messaggio di un brand;



Sempre per gli utenti nuovi alla piattaforma, Tik Tok ha deciso di pubblicare una guida per la pubblicazione dei contenuti dalla A alla Z, dove ad esempio A significa “Attivazione: attivare l’engagement degli utenti con una CTA (call to action) chiara che possa dar via all’interazione”, mentre la B sta per “Bridge (ponte): creare un ponte comunicativo tra il brand e i creativi che producono contenuti autentici inmade”. Questa breve guida sembrerà scontata per molti, ma in realtà consegna tante informazioni tutt’altro che scontate a chi questo meccanismo lo conosce ancora poco ma vorrebbe migliorare.


Fonti:

https://www.socialmediatoday.com/news/the-state-of-video-marketing-in-2020-infographic/578888/

https://www.socialmediatoday.com/news/getting-to-know-tiktok-users-infographic/579251/

https://www.facebook.com/TikTokAdsGlobal/posts/567406747543440

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