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Facebook per le aziende: la guida definitiva 2020!



Re indiscusso dei Social Media, Facebook rimane in cima alla classifica dei social media più utilizzati nel mondo con 3 miliardi di iscritti, la metà della popolazione mondiale. Ecco perché sempre più aziende investono in attività di marketing all’interno della piattaforma, con promozioni, gallerie direttamente collegate all’e-commerce e non solo. Proponiamo quindi una guida aggiornata sull’utilizzo di Facebook per il tuo business anche nel 2020 e qualche consiglio utile per la pratica.

Come nessuno mai. Questo è il riassunto della storia di Facebook dalla sua nascita ad oggi. È passato tanto tempo dal lontano 2006 quando il social media si affacciò sul web, e ancora oggi Facebook è il canale social più utilizzato dagli utenti nel mondo. Con circa 2.6 miliardi di utenti mensili e 3 miliardi di iscritti nel mondo, la piattaforma è diventata una vera vetrina sociale, una piazza alternativa dove trovarsi e confrontarsi.


Le aziende hanno capito le potenzialità di Facebook ormai tanti anni fa e ogni anno investono diversi miliardi di dollari in campagne marketing per la promozione del brand e la sua crescita in awareness. Vediamo quindi come strutturare la presenza online di un brand, dalla struttura della pagina al piano adv promozionale.

Questa vuole essere una piccola guida da tenere presente quando si pubblica su Facebook.


1. Profilo e Pagina Business: gettiamo le basi

Il primo passo per essere presenti su Facebook è tramite l’iscrizione alla piattaforma. Si inizia dal profilo, il quale può essere direttamente quello del brand, per aprire successivamente la pagina associata e di cui si è gestori. La pagina è diventata oggi uno degli strumenti principali per essere trovati dagli utenti: le informazioni che si possono inserire al suo interno sono davvero tante – orari di apertura, brand bio, recensioni, chat automatica – indicizzando la visibilità della pagina a seconda dell’engagement.


Secondo l’ultimo report di We Are Social, le pagine che investono in pubblicità sulla piattaforma per l’Italia sono cresciute del 20% su base annua. Ecco perché essere presenti è quanto meno essenziale al giorno d’oggi. Ma esserci vuol dire farlo nella maniera corretta, e quindi la pagina deve avere sia uno storytelling ben preciso, sia una struttura di advertisement coerente. Dopo aver aperto la pagina e averla popolata con le informazioni essenziali dell’azienda, è arrivato il momento di concentrarsi sul piano editoriale.


Se vuoi sapere come aprire tecnicamente una pagina Facebook, questa guida può tornare utile:

https://www.giardiniblog.it/come-creare-una-pagina-facebook/


2. Piano Editoriale: Facebook è un mondo a sé

Il Piano Editoriale è il cuore dell’attività di una pagina Facebook. Questo definisce la narrativa e il messaggio da implementare per la parte organica e a pagamento. Tutti i grandi brand dedicano una parte della comunicazione alla narrazione del marchio e dei prodotti venduti, mentre l’altra è dedicata al display della vetrina dei prodotti da acquistare nell’e-commerce dedicato, oppure nel negozio fisico o attività online.


Creare un calendario editoriale mensile, semestrale o annuale serve per indicare i principali touch point dell’anno e i focus di vendita dell’anno. In questo modo anche la parte editoriale potrà essere studiata e strutturata per raccontare anche le campagne marketing oltre al marchio in sé. Lo storytelling aziendale serve per avvicinare il cliente al cuore del brand e condurlo a scegliere i prodotti tra tanti sul mercato, rendendolo un vero e proprio ambassador.


Non sai come fare? Contattaci per una consulenza o un progetto da avviare assieme.



3. Piano Digital: quale attività per tipo di brand?

Assieme alla narrazione, è importante curare anche la vetrina della nostra attività. Ecco perché quando si pensa ad un piano editoriale, bisogna fare altrettanto per quello di digital adv per differenziare i contenuti proposti. Come anticipato, Facebook infatti permette di realizzare diversi tipi di adv, tra cui:


- Post statico: immagine + testo

- Post dinamico: video + testo

- Post vetrina: galleria immagini + info

- Post ispirazionale: video + landing page

- Post awareness: sezione profilo

- Banner

- Post: IG_FB Story


Questi tipi di sponsorizzazione permettono di raccontare il brand a 360° rendendolo visibile per un’audience targetizzata e scelta a seconda delle esigenze. Ecco che a differenza della pubblicità più classica, quella digitale ci permette di raggiungere il pubblico da noi selezionato, in modo da massimizzare la visibilità dei nostri post. Per ottenere questo risultato però abbiamo bisogno di produrre materiale di qualità e accattivante all’occhio dell’utente.

Vediamo quindi come produrre contenuti di qualità per il nostro brand, aiutando così la viralità di ogni post.


4. Grafica e Content: come semplificare la vita

Curare la grafica dei post, sia organici che a pagamento, è alla base della buona reputazione di un brand. Creare contenuti grafici appetibili infatti serve per rendere i contenuti del brand unici e riconoscibili, e per migliorare lo storytelling in generale. Il materiale dev’essere creato in alta definizione e adatto per qualsiasi tipo di pubblicazione; lasciamo qui una breve guida sulle dimensioni delle immagini aggiornata al 2020.


5. Dati e Insights: imparare dai dati

Al termine delle attività è importante controllare i dati sulle loro performance così da migliorare i post in quelle successive. Gli insights di Facebook sono molto accurati e tengono traccia degli ultimi 3 anni di attività sulla piattaforma. Questi sono scaricabili ed editabili scegliendo le date, ottenendo così insights comparativi che ci aiutano a capire quali sono i post vincenti.


Molti brand decidono di creare delle campagne strutturate semestrali, e all’interno di queste scelgono i contenuti più performanti da riproporre al pubblico. Grazie agli insights infatti possiamo capire quali sono i contenuti che hanno performato meglio al di là dell’investimento iniziale. In questo modo potremo reinvestire un budget commisurato alla reach potenziale ed effettiva del post.


Non solo, gli insights forniscono informazioni anche sul nostro pubblico, dalla provenienza all’età anagrafica, al sesso e al percorso all’interno della nostra pagina. Quest’ultima sezione è importante strutturarla prima ancora di avviare le campagne così da poter tracciare il percorso del nostro potenziale cliente. Qui troverai una guida utile sul Customer Journey, e presto un articolo dedicato all’attività di Link Building.


Fonte:

https://www.dgline.it/digitalroots/digital-2020-in-italia-i-numeri-di-e-commerce-e-social-media/

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