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Food Marketing: la ricetta per una strategia efficace



Il Food Marketing è nato in Italia? Assolutamente no. Ma abbiamo imparato presto a sfruttare tutti i benefici per far crescere il marchio Made in Italy nel mondo. Grazie alle immagini dei deliziosi piatti di pasta, o le video-ricette su come preparare la pizza, l’acquolina in bocca viene subito. Ma qual è il fine di tutta questa “ciccia” digitale? Ovviamente quello di farci innamorare della Dolce Vita italiana, qualcosa che gli stranieri vogliono, e a cui i nostri connazionali non sanno rinunciare. Vediamo quindi come il food marketing aiuta il settore culinario nostrano a crescere costantemente, con alcuni consigli su come farlo nel modo giusto.


Quando parliamo di cultura italiana non possiamo non parlare dell’amore per il cibo e la buona cucina. Si sa che la moda, il design e l’arte sono alcuni tra i settori in cui il nostro paese è conosciuto a livello mondiale, ma ciò che rende l’Italian Style davvero unico al mondo è senza dubbio la cucina. L’Italia è davvero unica sia in termini geografici che ambientali e ciò ha dato vita ad una varietà di tradizioni culinarie che vengono tutt’oggi tramandate di generazione in generazione, raccontando la storia dei luoghi in cui sono nate.


Il Food Marketing in Italia è ormai fondamentale per qualunque business che voglia affermarsi nel settore della ristorazione, e la narrazione delle tradizioni attraverso la cucina fa avvicinare i clienti stimolando la loro curiosità, mentre i sensi vengono deliziati in un mix di sapori e odori. Ecco perchè è necessario strutturare la comunicazione senza lasciare niente al caso.


In questo articolo approfondiremo le varie strategie che riguardano la creazione di contenuti, inserendo alcuni trucchi utili per chi lavora nel settore.



1. Studia la tua Brand Identity

Abbiamo già parlato all’interno del blog di brand image e brand identity (leggi qui) e in questo settore il lavoro sul marketing richiede un’attenzione particolare, partendo dal porsi alcune domande qualitative sul nostro business:

  • Quali sono le caratteristiche che rendono la mia attività diversa rispetto alle altre?

  • Qual è il prodotto che caratterizza l’anima della mia attività?

  • Quali sono gli ingredienti che utilizzo maggiormente, e che mi contraddistinguono rispetto agli altri?


Rispondere a queste domande preliminari aiuterà ad avere un quadro più chiaro di ciò che potrebbe attirare l’attenzione del nostro potenziale cliente. Ovviamente le domande non finiscono qui, ed alcune riguardano: i valori dell’azienda, tutto ciò che sta dietro ai prodotti proposti al pubblico, la loro produzione e la loro storia, ed infine tutto ciò che riguarda la nostra formazione ed il nostro background imprenditoriale che ci ha condotti a scegliere questo settore in particolare. Queste ultime riflessioni in particolare, se fatte in modo onesto e diligente, ci aiuteranno a costruire un’atmosfera di unicità per il nostro business per rimanere impressi nel sistema di valori del nostro potenziale consumatore.




2. Sfrutta il potere delle recensioni

Le abitudini del consumatore contemporaneo stanno cambiando e l’esigenza è sempre più quella di sentirsi coinvolti e inclusi: ecco perché il marketing deve saper abbracciare emotivamente il potenziale cliente, conoscere i suoi bisogni per infondergli fiducia nella sua attività.

Nel settore Food tra i consumatori troviamo i cosiddetti Foodies, ossia tutti coloro che non mangiano solo per soddisfare un bisogno fisico, ma per pura passione dell’arte della cucina a 360°. Il Foodie, anche se non è un professionista, è interessato alla preparazione, alla consumazione ed all’aspetto conviviale del cibo. Ma soprattutto, il Foodie è interessato a condividere la propria esperienza con il prossimo, scegliendo i canali social media per comunicare in modo creativo e originale. Questo fenomeno non si è arrestato alla realtà digitale, facendolo arrivare fino al piccolo schermo con programmi culinari interamente realizzati dal punto di vista del consumatore.

Chiediamoci quindi, perché i Foodie sono così importanti? Innanzitutto sono il volto del nostro potenziale consumatore, il quale entra, consuma e recensisce la nostra attività. A differenza loro però, i Foodie hanno ovviamente più esperienza nel settore e possono darci un’opinione più completa. Inoltre, dobbiamo ricordare che ogni recensione porta ad un effetto a catena: la recensione spinge altri consumatori a raccontare la propria esperienza, infondendo così fiducia nei prossimi potenziali clienti.




3. Crea dei contenuti emotivamente coinvolgenti

La creazione di contenuti di qualità è fondamentale per far intraprendere al cliente quel viaggio sensoriale e immersivo nei valori del tuo brand. Non accontentarti di creare dei contenuti che ritraggano il prodotto, questo non basterà per farti distinguere agli occhi del consumatore finale!

La creazione dei contenuti dovrà focalizzarsi sugli elementi più importanti raccolti per costruire la brand identity dell’attività: ad esempio, cerca di creare delle immagini che raccontino la lavorazione di materie prime, che parlino del luogo in cui nascono, o che presentino il tuo team di lavoro con le sue peculiarità. Insomma, l'obiettivo non è quello di stupire con una bella vetrina ma far entrare l’utente nel tuo mondo.



4. Bontà da guardare

Inutile dire che nel marketing in generale l’estetica è fondamentale, e non dobbiamo mai dimenticare che lo scopo principale dei social media, e della maggior parte dei canali utilizzati, è l’intrattenimento. Sappiamo che non è semplice riuscire ad evocare tramite un’immagine stimoli appartenenti ad un’altra sfera sensoriale, eppure a volte si ha la percezione di sentire il profumo o il gusto di un buon piatto che vediamo in foto.

Per creare una foto da mangiare con gli occhi non dobbiamo far altro che stimolare la nostra fantasia e la nostra memoria, creando, a partire dagli ingredienti, associazioni di colori, di forme e tutto ciò a cui rimanda. Un esempio? Un piatto di pesce non può che evocare colori freschi, il profumo ed elementi visivi del mare.

Per raccontare un piatto tramite l’immagine si possono anche “portare fuori” gli ingredienti utilizzati nella ricetta, come per disseminare degli indizi sui sapori.

Lasciati ispirare dalle peculiarità della pietanza: i colori, il gusto, la consistenza, la forma per creare associazioni di fantasia, senza dimenticare che non bisogna rubare spazio al soggetto principale. Per tutti i tuoi contenuti è importante mantenere una coerenza visiva, perciò segui uno stile che rispetti l’identità del tuo brand, perché questa sarà la tua firma, il tuo tratto distintivo, e quindi parte del processo di fidelizzazione.


Foto: NaraMe Media Agency®



5. Punta sulla multicanalità

Scegliere il luogo in cui mostrare il proprio prodotto è importante quanto la selezione di un ingrediente di prima qualità, il contesto in cui è inserito deve riuscire a valorizzare i suoi punti forti e farci incontrare i clienti giusti. Il mondo del marketing online e offline offre un’infinità di possibilità interessanti. Negli ultimi anni sono triplicate le piattaforme online dedicate proprio al settore Food, in particolare della ristorazione.

Questi canali sono strutturati in base alle ricerche del consumatore, si distinguono perlopiù tra piattaforme di recensioni, (come già detto fondamentali per infondere subito fiducia nel cliente), applicazioni di ricerca tramite geolocalizzazione e piattaforme di Food Delivery.

Ma quale scegliere? Analizzare il nostro pubblico di riferimento ci aiuterà a capire in quale direzione andare, e ad escludere tutto ciò che non è adeguato al nostro servizio.

Non dobbiamo, però, limitarci a scegliere solo un’opzione, anzi, nella maggior parte dei casi, la multicanalità è la scelta migliore per non lasciar sfuggire nessun cliente e fare in modo di avere la massima visibilità.

Teniamo sempre a mente che il cliente deve trovarci in modo semplice e immediato, in modo tale da battere la competizione “sul tempo”. La presenza della nostra attività su diversi canali ci permetterà di essere immediatamente contattabili sia dal cliente abituale, ma soprattutto da quello potenziale, come un turista di passaggio sul nostro territorio che, prima ancora di entrare, vuole sapere di più sulla nostra offerta.




6. Siamo realisti, non possiamo (e non dovremmo) fare tutto

Il Food Marketing è in continua evoluzione, cambia come cambiano le esigenze delle persone, ed è difficile rimanere sempre aggiornati sulle ultime tendenze. La gestione e la creazione dei contenuti richiedono uno studio approfondito ed esperienza nel settore, la quale non può essere acquisita semplicemente utilizzando i social media.

Perciò la scelta migliore che si possa fare in un periodo in cui distinguersi nel mondo del marketing sembra impossibile è quella di rivolgersi ad un professionista che sappia mettere a frutto tutti i punti di forza della nostra attività.


 

Il Team di NaraMe Media Agency è pronto ad aiutarti a costruire una strategia vincente per creare i migliori contenuti per la tua attività, non esitare a contattarci!


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