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Instagram e IG Stories: la guida definitiva!



È arrivato il momento di parlare di uno dei social media più popolari al mondo: Instagram! Come non aggiungere anche le IG Stories? Ogni giorno milioni di utenti utilizzano la piattaforma per condividere foto, video ed esperienze personali. Vediamo quindi come utilizzare la piattaforma al meglio.



Aperta nel lontano 2010 e nata esclusivamente per l’utilizzo da mobile, Instagram ha subito attratto l’attenzione di milioni di utenti e non solo. Già nel 2012, infatti, Facebook decise di acquistare Instagram e inserirla tra la rosa di app strategiche per la crescita del marchio. E la scelta non poteva essere più giusta! In un’epoca in cui Facebook viene dato per “spacciato” perché appartenente ormai alla vecchia generazione (40 anni in su), Instagram resta l’unico reale competitor del social del momento, ossia Tik Tok.


La piattaforma ha avuto il merito, e i fondi ovviamente, per reinventarsi continuamente negli anni e restare sempre sulla cresta dell’onda delle app più utilizzate. All’inizio la piattaforma permetteva di condividere esclusivamente le fotografie scattate dal cellulare, ma le potenzialità reali si sono presto capite, e tra le novità più significative inserite nel 2016, che hanno permesso una crescita ancora più verticale della piattaforma, abbiamo le famose IG Stories.

Nate per competere contro Snapchat, piattaforma social dell’anno che minava seriamente la sopravvivenza dei social media più tradizionali perché andava a prendere l’audience più giovane – i cosiddetti millennial 14-25 yo – le IG Stories hanno saputo riprendere immediatamente terreno al punto da surclassare i veri creatori del sistema. Va specificato, le IG Stories non sono altro che dei brevi video di 15 secondi che vengono pubblicati nel profilo dell’utente, accedendo ad un altro canale, per scomparire già 24 ore dopo, a meno che l’utente stesso non voglia tenerle tra gli “highlights” del proprio profilo, e quindi salvarle in bacheca.

Da quel momento, sia le bacheche tradizionali, che quelle estemporanee delle IG Stories, continuano a crescere di anno in anno, sia per numero di condivisioni, che di visualizzazioni e, dato più importante, di investimenti da parte dei brand. Ma prima di procedere, vediamo qualche dato.


I dati parlano chiaro, anzi chiarissimo!

Partiamo dai dati, che ci aiutano sempre a dare una misura al successo reale di un social media:

- Gli utenti della piattaforma sono circa 1 miliardo al mese;

- È stimato che gli utenti spendono ogni giorno circa 28 minuti sulla piattaforma;

- Nel 2019 le persone hanno speso l’80% di tempo in più sulle IG Stories rispetto al 2018;

- Ogni giorno 250 milioni di utenti guardano le IG Stories;

- 1/3 delle IG Stories più visualizzate è di un profilo aziendale;

- Il 75% delle aziende americane utilizzerà Instagram nel 2020 per la pubblicità;

Che dire, il successo della piattaforma è innegabile, e uno dei segreti che hanno aiutato questa crescita esponenziale è stato l’ascolto della rete e delle sue tendenze, soprattutto tra i più giovani. Già nel 2014, infatti, si parlava del fenomeno dei “video” come nuovo strumento di condivisione del futuro per la loro fruibilità più semplice rispetto alle immagini e al testo. Già nel lontano 2006 il colosso social Youtube ci mostrò le potenzialità dei video come strumento di comunicazione, e le previsioni si sono più che avverate. Basti pensare che il 96% delle aziende hanno deciso di investire nel video marketing nel 2020.



Instagram per il business: come renderlo strategico per il marketing aziendale

In ogni caso, ad oggi la piattaforma Instagram resta uno dei canali social più utilizzati dagli utenti in tutto il mondo, e non può quindi restare escluso dalla strategia marketing aziendale.

Vediamo quindi quali sono i punti chiave su cui investire:


1. Video:

Come anticipato, i video sono lo strumento di reach più potente del momento. A dispetto del passato, però, non sono più così complicati da realizzare, basta avere tra le app quelle giuste per l’editing dei video – forniamo qui un elenco completo.


2. Shoppable:

Se i video servono per mostrare i benefici del prodotto, le Shoppables sono la vetrina dei nostri prodotti, e non possono assolutamente mancare nella nostra bacheca. Attivarle è molto semplice, basta infatti connettere il proprio IG Business Account con la pagina Facebook e l’account Business Manager, dove andremo a inserire i prodotti che vogliamo taggare e i relativi prezzi. E il gioco è presto fatto! Se non sai da dove iniziare, questa Guida è giusta per te.



3. IG Stories:

Regine di visualizzazioni, le IG Stories permettono di condividere uno storytelling più approfondito del marchio e dei prodotti venduti. Le feature fornite dalla piattaforma permettono inoltre di taggare i prodotti, di inserire la musica, la geolocalizzazione, le simpatiche GIF e molto altro ancora, per rendere il contenuto ancora più ammiccante e interattivo.

Le IG Stories DEVONO far parte del piano editoriale di un brand, con una frequenza personalizzata – ricorda, pubblicare troppo non è la soluzione, ma può rivelarsi in realtà un fail anche per la qualità dei contenuti proposti. A meno che non vi sia un team strutturato alle spalle, dedicato esclusivamente alla produzione delle IG Stories, difficilmente il Social Media Manager riuscirà a gestire da solo il calendario in bacheca e nelle IG Stories.


4. Piano Editoriale:

Non saremo mai stanchi di ripetere questo mantra: per avere una comunicazione efficace è importante, se non essenziale, avere un piano editoriale completo. Questo aiuta ad avere sotto controllo non solo il materiale che viene pubblicato, ma anche la qualità di ciò che viene pubblicato e lo storytelling più completo. Non avere un piano editoriale lascia spazio a errori di comunicazione, confusione o, nel peggiore dei casi, buchi di comunicazione che possono andare da 2 settimane a 2 mesi.

Dopo due mesi, la tua fanbase ha dimenticato chi sei, e si muove verso il brand successivo, non dimenticare che i social media sono la proiezione del mondo reale, ma su scala maggiore. È quindi importante non lasciare spazio ai competitors, ma continuare a coltivare la relazione con la fanbase.

Se non sai come fare, scrivici per una consulenza o un progetto da avviare assieme.



5. Adv:

L’epoca dei contenuti virali da parte dei brand è definitivamente finita! Smettiamo di pensare che basti creare un bel contenuto, e magari spargere un po’ la voce tra i contatti, per renderlo virale. Perché siamo così netti nel giudizio? Semplicemente perché le piattaforme social già da molti anni hanno modificato le stringhe di visualizzazione – ossia l’algoritmo – per diluire la presenza di un post nella bacheca degli utenti.

Per questo motivo i social vengono definiti sempre di più: Pay Per View Platform – in poche parole, solamente pagando avrai qualche chance di essere visualizzato da un’audience più vasta.

In conclusione, pianificazione e strategia devono entrare nel nostro piano editoriale di Instagram e delle IG Stories, così da permettere una crescita costante del marchio online. E in un momento così delicato, esserci online, ed esserci in modo strutturato, sembra l’unica soluzione contro un futuro incerto più che mai.

Fonte:

https://influencermarketinghub.com/instagram-video/

https://later.com/blog/instagram-shopping/

https://www.igersitalia.it/le-statistiche-di-instagram-per-il-2020/

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