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Piano Editoriale Digital: come strutturare la tua comunicazione sui social media


La presenza sui social per le aziende è ormai qualcosa su cui è inutile discutere: si può fare in uno o l'altro modo, scegliere l'uno o l'altro canale con uno stile creativo prescelto oppure sperimentale. Ma ciò su cui non si hanno più dubbi ormai è la necessità da parte dei piccoli e grandi business di strutturare la loro presenza online, che non deve forzatamente spingere alla vendita ma può servire esclusivamente come biglietto da visita, e di farlo in modo strutturato e lineare per aiutare il consumatore a conoscere il brand a 360°.

Da dove partire quindi per strutturare un piano editoriale per la comunicazione digitale del brand? Abbiamo pensato che qualche consiglio pratico potrebbe essere utile nel processo creativo!


Quando vogliamo raccontare il nostro brand sul web sappiamo che stiamo per affacciarci in una piazza digitale enorme ed infinitamente ricca di punti di incontro con il nostro consumatore. Ecco perché scegliere cosa dire e come farlo è essenziale per far sì che la sua attenzione resti su di noi almeno il tempo sufficiente per convincerlo ad acquistare il nostro prodotto a dispetto dei competitor che, come noi, sono sulla medesima piazza.


Le difficoltà per raggiungere il nostro cliente ideale non sono poche, e negli ultimi 5 anni sembrano addirittura aumentate con la nascita di nuovi canali social media e con l'evoluzione dell'utilizzo delle piattaforme più "vecchie" come Facebook e Instagram - le campagne advertising su queste piattaforme sono in continua evoluzione per incontrare le richieste da parte dei social per rendere i contenuti sempre più fruibili.

Come fare quindi per strutturare un piano editoriale di successo che possa raccontare al meglio il tuo brand? Abbiamo pensato ad una breve guida che possa aiutarti nel processo creativo.


NB: la guida vuole essere una prima traccia per chi approccia il settore, NON una guida completa! Se hai bisogno della nostra consulenza non esitare a contattarci!



Iniziamo!

Se hai appena iniziato a lavorare sul tuo Piano Editoriale e stai per avere una crisi di panico non temere! Abbiamo passato tutti questo momento, e possiamo dirti di fare un bel respiro e iniziare a stilare una lista di priorità da cui partire, e queste diventeranno le fondamenta della tua social media strategy.


1. Communication plan

Che tu voglia vendere un prodotto o fare del personal branding, l'importante è che prima di iniziare ad essere presente sui social media abbia ben chiari i tuoi intenti ponendoti le giuste domande:

Chi è l'utente finale che ascolterà il mio messaggio?

Cosa stimola il mio cliente all'azione?

Quali sono le 3 cose principali che deve sapere su di me o il mio business?

Come rappresentare il mio business in modo semplice e chiaro?

Quando è il momento migliore per parlare al mio cliente ideale?


Come avrai notato, le domande rispondono alle classiche 5 W della comunicazione, e anche questo caso non fa eccezione. Per capire meglio come comunicare il nostro business dobbiamo prima rispondere a queste domande, e una volta che avremo la lista pronta possiamo procedere con lo step successivo.



2. Scegli il canale adatto a te

Essere ovunque non è mai utile per nessuno, soprattutto quando non si possiede una struttura che possa supportarci nella comunicazione multi-canale. È inutile quindi affrontare questo step da supereroi, mentre è utile realizzare di essere umani e scegliere con cura i canali dove andremo a comunicare per farlo bene e in modo continuativo.


Un altro motivo che rende la scelta dei canali social media necessaria è la natura del prodotto che vogliamo comunicare: quest'ultimo infatti decreta la necessità della nostra presenza su uno o l'altro canale. Ad esempio: qualora avessimo una pizzeria e abbiamo bisogno di promuovere la nostra attività, è essenziale innanzitutto individuare i canali più affini al nostro business che possano supportarlo al meglio.


In questo caso la scelta di canali social media come Linkedin o Pinterest potrebbe risultare obsoleta proprio perché la natura di questi social media è diversa da quella di canali come Facebook, Google My Business o Instagram, molto più affini invece alla promozione di attività più locali. Scegliere questi ultimi 3 canali, quindi, è la scelta migliore qualora la nostra attività, in questo caso una pizzeria, volesse raggiungere in modo efficace un pubblico locale.

Una volta scelti i canali giusti per la nostra comunicazione possiamo passare allo step successivo, ossia la compilazione del calendario editoriale.


3. Il format del calendario editoriale

Eccoci arrivati al terzo step del processo, e possiamo dire con soddisfazione che siamo a metà dell'opera proprio perché le basi sono state gettate con successo. Sappiamo che cosa appassiona il nostro cliente ideale, come raggiungerlo e attraverso quale piattaforma, possiamo quindi passare alla compilazione del nostro calendario editoriale multi-canale che rispecchi appieno i nostri obiettivi.

Il calendario editoriale ha solitamente questo aspetto:



Come visibile, oltre ai giorni della settimana è necessario indicare i diversi canali dove implementare la comunicazione in modo tale da avere una visione completa sulla settimana. Non avere un calendario editoriale, e pubblicare invece saltuariamente, può avere un impatto negativo sulla nostra comunicazione perché non c'è continuità con il messaggio che vogliamo implementare portando così il nostro cliente ideale a dimenticarsi di noi. Questo è valido soprattutto per i prodotti, ma si estende in realtà a tutte le attività, che siano nazionali oppure locali.


4. Consistency: non abbandonare i tuoi social d'estate!

Ne abbiamo appena parlato, ma è giusto ribadire il concetto anche qui proprio per la sua importanza: dopo aver aperto una pagina sui canali social media è importante prendersene cura durante tutto il suo ciclo vitale, dall'apertura alla chiusura. Quante volte ci è infatti capitato di cercare un prodotto o servizio, trovare i riferimenti e scoprire che la pagina è stata abbandonata anni prima? Ecco se questa frustrazione è capitata anche a te capirai perché è importante rendere la comunicazione del tuo business non solo strutturata ma soprattutto costante.


Non è importante strutturare un piano di comunicazione eccessivamente ricco con 5 post alla settimana su ogni canale, soprattutto se non abbiamo tantissimi punti di cui parlare. Prima di creare fraintendimenti, siamo sicuri che ogni business abbia tanti punti di approfondimento sul proprio prodotto o servizio, ma non è necessario dire tutto e subito! La distribuzione dei contenuti ci aiuta a diluire lo storytelling in un periodo più lungo che può estendersi fino ai 12 mesi e ad approfondire tutte le tematiche in modo più preciso.

Ad ultimo, la distribuzione dei contenuti anche a 12 mesi ci aiuta ad avere una visione di lungo periodo per il nostro business e la sua presenza online.



5. Contenuti: cosa piace al tuo cliente?

Questo step vuole rispondere alle domande poste sopra riguardo l'attenzione dell'utente e alle modalità per comunicare al meglio il nostro business. Entrambe rientrano nella sfera della creazione dei contenuti che andremo a realizzare per la comunicazione del nostro brand, ed è sempre più di frequente il tasto dolente di tanti business che vogliono realizzare contenuti velocemente e con poca spesa, senza tenere conto però della resa che questi hanno sui social media.


Prima di realizzare i contenuti di qualsiasi tipo, che siano di tipo fotografico o video, dobbiamo innanzitutto dare uno sguardo in giro per capire la competizione del momento, come distinguerci ma allo stesso tempo imparare da quelli che la realizzano al meglio per tenere a mente i loro punti vincenti. Successivamente dobbiamo mettere a piano la realizzazione dei contenuti a seconda della tipologia, delle nostre esigenze di attività e dei momenti salienti di vendita durante l'anno. In questo modo possiamo pianificare i contenuti che verranno pubblicati, e possiamo realizzare degli scatti ad hoc di alta qualità - quest'ultimo obiettivo può essere raggiunto SOLO con uno shooting pianificato ad hoc, non con il cellulare di turno che può certamente scattare contenuti di qualità, ma sempre all'interno di un piano di contenuti più vario.


6. Social Media manager & Content Creators: perché ingaggiarli?

L'ultimo step non è da trascurare perché resta uno dei nodi da risolvere ancora per troppe aziende che, ogni giorno, si affidano ai loro dipendenti impegnati in altre mansioni per occuparsi della comunicazione aziendale. È bene quindi ricordare che il mestiere della comunicazione in digitale non è per tutti, e non tutti possono farlo!


I motivi di questa affermazione sono vari, e quelli principali riguardano la struttura della comunicazione, l'efficacia del messaggio e la qualità dei contenuti. Tutti questi obiettivi non possono essere raggiunti senza un esperto del mestiere che ne conosca tutti i segreti e che sappia come implementarli in modo efficace. È inutile affidarsi al dipendente, al parente o all'amico. A meno che non abbiano una qualifica ben specifica, non potranno portare a termine in maniera continuativa tutti gli step sopra citati, arrecando quindi un danno al nostro brand.


 

Hai bisogno di un preventivo di attività? Non esitare a contattarci!












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