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Turismo e Digital: come le due categorie evolvono assieme?



Il mondo, si sa, è ormai entrato a pieno regime nell’era Digital, trasformando le nostre abitudini e il nostro modo di rapportarci alle spese che facciamo ogni giorno. Il settore turistico, tra tutti, è quello che si è evoluto seguendo i cambiamenti. Vediamo cosa è cambiato.



Partiamo dai numeri: il caso Italia

Il primo dato che va messo in evidenza è il contributo diretto totale che il settore turistico dà ogni anno al PIL italiano, pari al 5% senza considerare l’indotto e l’indiretto.

L’altro dato che parla è quello riportato dall’Osservatorio: +9% di trasazioni digital solo nel 2019 – contando che nel 2018 raggiungevano a malapena il 3%.

Ciò racconta il cambiamento che le piccole e grandi aziende del settore turistico stanno mettendo in campo nonostante le difficoltà dovute alla frammentazione delle aziende del territorio.



Ricerche pre-partenza: il web stravince!

Anche qui le abitudini dei viaggiatori italiani si sono adeguate subito al cambiamento dei tempi. L’83% dei viaggatori italiani, infatti, si informa sul web per pensare o programmare un viaggio, e circa l’86% conclude online almeno un acquisto, che sia la prenotazione del trasporto, alloggio o servizio esperienziale.


Settore food, gioiello italiano... ma è pronto?

Anche il settore della ristorazione è in forte crescita: nel 2019 infatti, 4 su 5 utenti hanno effettuato la ricerca di un ristorante, o di un servizio di food delivery (presto un articolo dedicato al tema) sul web. Qui però troviamo il problema che il bel paese è ancora lontano dall’aver risolto: il 70% di questi utenti cerca di concludere online l’esperienza che si svolgerà poi offline, ritrovandosi però impossibilitato a concluderla. Una buona parte di questi servizi, infatti, non è passato ancora totalmente al digitale, restando così escluso da quest’ultimo fondamentale passaggio.



Quale possibile soluzione?

Anziché partire in quarta affermando che l’unica soluzione possibile sia quella di presenziare sul web, proviamo a riflettere su un altro punto che al giorno d’oggi è fondamentale, ossia COME esserci.

Il problema che sta alla base della maggior parte delle aziende turistiche italiane, che siano del settore hospitality, food o transports, è che molte di loro spesso faticano a trovare una propria identità, non solo nell’immagine del brand, ma anche dei servizi offerti. In questo modo è sempre più complesso capire come presenziare nel mondo web, quali siano i canali più indicati e la strategia vincente.


L’improvvisazione, d’altro canto, non porta i benefici desiderati ma, anzi, spesso causa più danni all’azienda: siti web poco user-friendly, loghi poco accattivanti, user-experience pressochè assente. Per questo è sempre raccomandabile affidarsi agli esperti del settore, sia che siano freelance che vere e proprie agenzie media.

Il “cugino”, al giorno d’oggi, è giusto che dia il proprio parere, ma non che si possa sostituire alle competenze e professionalità di chi nel mondo digital non solo ci lavora, ma investe soldi ed energie per restare costantemente aggiornato e offrire un servizio sempre migliorato.



Fonte: https://www.news.srl/turismo-e-digitale/

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